Piuttosto che - basta dai!
In italiano, l'uso di "piuttosto che" con il valore disgiuntivo di "oppure" o "o" è considerato un errore sintattico e semantico dalla grammatica italiana tradizionale e dai linguisti (come l'Accademia della Crusca).
La norma linguistica: come si deve usare
Nella lingua italiana standard, "piuttosto che" ha esclusivamente un valore comparativo / preferenziale. Significa "anziché", "piuttosto di", "invece di".
Uso corretto:"Stasera preferisco mangiare una pizza piuttosto che [anziché] andare al ristorante."
Uso errato (ma diffuso):"Possiamo prendere una pizza, piuttosto che un primo, piuttosto che una carne." (Usato qui come elenco di opzioni equivalenti).
Origine e diffusione del fenomeno
Origine geografica: Questo uso è nato nell'Italia settentrionale (in particolare in ambito aziendale, giornalistico e televisivo a Milano e dintorni).
Perché si è diffuso: È stato adottato da molti parlanti perché percepito (erroneamente) come un'espressione elegante, formale o ricercata.
Il problema della confusione: Usare "piuttosto che" al posto di "oppure" può creare forti ambiguità.
Se dici: "Aderiscono al progetto studenti piuttosto che docenti", chi ascolta secondo la norma capirà che gli studenti aderiscono e i docenti no (invece di). Se invece intendevi dire che aderiscono sia gli studenti sia i docenti (o gli uni o gli altri), il messaggio risulta travisato.
Sintesi
È un errore? Sì, negli scritti formali, negli esami, nel lavoro e nell'italiano standard è considerato un errore.
Nel parlato informale: È un fenomeno di costume ormai molto frequente, ma resta da evitare per chiarezza e correttezza linguistica.
In sintesi: per elencare opzioni o alternative, è sempre meglio usare "o", "oppure" o "ovvero".
Ti è capitato di notarlo in un contesto particolare (es. in TV, al lavoro) o avevi dubbi su una frase specifica che vorresti verificare?